sabato 28 maggio 2011

Le cose irritanti - edizione primaverile

Col volgere al termine di questa disprezzabile stagione, ho trovato finalmente il tempo di portare a termine la realizzazione della nuova edizione dell'amata rubrichetta "Le cose irritanti".
La selezione è avvenuta grazie alla puntuale e fantasiosa collaborazione dei forumisti di Illustrarte

Ma ora spazio al malumore:

5- I sellini delle bici che mentre pedali scendono inesorabilmente, costringendo il conducente a pedalare baciandosi le rotule.


4- Le inestricabili mangrovie che infestano i balconi degli italiani. A gennaio era un'innocuo geranio intirizzito? A maggio è una sequoia obesa a crescita istantanea.


3- La natura imprevedibile delle condizioni meteo, e la conseguente incapacità di vestirsi adeguatamente. Il copricapo modello "quella volta nel soviet" è da me realmente posseduto, ma grazie a Dio molto sporadicamente indossato.


2- LE ALLERGIE. Questa la dedico ai dotti lacrimali di mio padre.


1- L'inspiegabile, violento, improvviso risveglio ormonale degli esseri umani. La formazione spontanea di orribili coppiette dedite all'emulazione di documentari storici come "Il miracolo della vita - l'istinto della riproduzione negli ortotteri".
Badate bene, non è invidia, dato che non sono in grado di provarne nei confronti di questi fenomeni. E' il FASTIDIO.

lunedì 16 maggio 2011

il castume

Si, avete letto bene, non costume, CASTUME.
Io e mia moglie Francesca siamo giunte oggi alla formulazione di questo brillante neologismo.
Ma lasciate che spieghi brevemente le chiarificatrici circostanze in cui questa genesi straordinaria ha avuto luogo.
Io e la consorte stavamo conversando, quando all'improvviso mi è sovvenuta l'improvvisa consapevolezza di non possedere alcun indumento adatto alla balneazione.
Io odio il mare, temo l'acqua in generale e l'unica forma in cui essa è ben accetta è quando cade dall'alto (pioggia/doccia) oppure mi finisce nello stomaco (bere).
(ok forse di quest'ultima precisazione non era necessaria).
Stizzita, mi sono rivolta a lei in cerca di lumi in materia, solo per scoprire che a quanto pare il mercato non propone articoli di mio gradimento.
Vale a dire, se voglio fare il bagno sono costretta ad esporre al pubblico ludibrio le chiappe o le tette.
Non ci sono costumi col collo alto, non ci sono costumi con le maniche lunghe o coi pantaloni alla zuava.
Il prodotto più vicino alle mie esigenze è la muta da sub, ma nemmeno quella mi va bene perchè fa caldo.
Abbiamo quindi sentenziato che l'industria dell'abbigliamento dovrebbe produrre costumi più casti, appunto dei castumi.
Colta da divina ispirazione, mi sono autoincaricata del design di questi innovativi capi:



Modello 1:
Un classico senza tempo, il costume a pagliaccetto con collo alto risvoltato garantisce la privacy delle vostre parti nobili. Nel discreto color grigio 2 novembre, è l'ideale per una giornata in spiaggia adeguatamente pudibonda.
Modello 2:
Per il businessman moderno, ecco il modello con colletto all'italiana e cravatta, nel caso doveste sostenere una videointervista sul global warming nel bel mezzo della villeggiatura. Notare il particolare giovane e trasgressivo dell'oblò sull'ombelico.
Modello 3:
Per coloro che, mantenendo la sobrietà dei colori coloniali, amano mandare un messaggio preciso e diretto ai propri vicini di ombrellone. Il top a manica lunga in amianto è disponibile nei colori diarrea in Maghreb e giallo malore, mentre il pantaloncino Fantozzi&Fracchia si può acquistare nelle delicate nuances del verde palude vietnamita e topo bollito.

Basta quarti posteriori sbandierati a destra e a manca, basta poppe ballonzolanti nel sole d'agosto!
Comprate il CASTUME, il capo che persino vostra nonna trova un po' castigato!

lunedì 9 maggio 2011

VOGLIO CARTONI NUOVI!

Perchè non escono cartoni fighi? Dei bei lungometraggi seri???? Ufffff

venerdì 6 maggio 2011

La questione Painter è risolta. Punto.



EVVAFFANCULOOOOOOOOOOOOOOO.
Non ci metterò più mano fino a giovedì.

giovedì 5 maggio 2011

Bozza di una bozza di una bozza


...che probabilmente verrà in ogni caso scartata.
Ma che me ne frega?
Io la posto lo stesso.
Notare come la faccia del crociato (il luogotenente templare di Gaza Arn Magnusson....se non sapete chi sia leggete i figherrimi romanzi di Jan Guillou) in realtà sia la mia.....prova inconfutabile che la barba mi donerebbe da morire.

Questa bozza cagosa, ad ogni modo, è destinata a diventare l'ipotetica copertina di un libro per l'esame di Painter, il programma di pittura digitale più infame del creato. OVVIAMENTE E COME E' GIUSTO CHE SIA, la bozza è stata fatta a Photoshop.
Tiè.

mercoledì 4 maggio 2011

Per carità, io amo Star Wars...

...ma che sfigato è Luke?
Non mi capacito.

lunedì 2 maggio 2011

Gordon likes to pee.





Cani piscioni.
Prima parte.